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Posted by on Jan 10, 2014 in Psiconcologia | 0 comments

PSICONCOLOGIA
 – UNA SPECIALIZZAZIONE MULTIPROFESSIONALE PER CONOSCERE E ATTRAVERSARE LA SOFFERENZA E IL DISAGIO DEL PAZIENTE, DELLA SUA FAMIGLIA E DELL’OPERATORE SANITARIO

PSICONCOLOGIA
 – UNA SPECIALIZZAZIONE MULTIPROFESSIONALE PER CONOSCERE E ATTRAVERSARE LA SOFFERENZA E IL DISAGIO DEL PAZIENTE, DELLA SUA FAMIGLIA E DELL’OPERATORE SANITARIO

  Responsabile Scientifico dr. Luigi VALERA Premessa Sempre più persone richiedono un supporto e/o intervento per rispondere alla sofferenza provocata dal disagio nell’affrontare una malattia organica grave in fase terminale di un proprio congiunto (lutto anticipatorio).
Nella nostra società e cultura attuali si assiste quotidianamente alle difficoltà che i singoli incontrano nel “fare il lavoro del lutto” a seguito della morte di una persona amata, o della perdita e separazione (da persone, oggetti, situazioni, progetti, certezze) conseguenti a grandi cambiamenti che intervengono nel corso della vita. Nella frenesia della quotidianità, caratterizzata da un assetto culturale come il nostro, il tema della morte e del confronto con il limite è sempre più concepito come qualcosa da allontanare, da non pensare e di cui non parlare, invece di poterlo percepire come qualcosa di intrinsecamente appartenente alle nostre esistenze che è necessario attraversare. Nella nuova pubblicazione del DSM V vi è inquadrato il Lutto come un evento traumatico con caratteristiche specifiche sia nella diagnosi che nella clinica.
L’esperienza del lutto porta con sé vissuti...

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Posted by on May 10, 2013 in Psiconcologia, Pubblicazioni | 0 comments

Comunicazione: la scelta di una verità

Comunicazione: la scelta di una verità

Per una reale ed autentica alleanza terapeutica L’espressione “alleanza terapeutica” dopo Freud è stata riproposta da una psicoanalista americana E. Zetrel negli anni ’50 come sorta di “partito comune contro i nemici”, cioè una collaborazione e intesa di lavoro basata sulla conoscenza e fiducia che il paziente ripone nel medico per la realizzazione di un progetto terapeutico (consenso informato). In questo contratto non sempre esplicitato, il paziente si impegna su un piano maturo-razionale ad accogliere le indicazioni e spiegazioni del medico, mentre su quello emotivo e non sempre consapevole, influenzeranno anche altri fattori come le esperienze precedenti con altri medici e/o nei confronti delle figure da cui il paziente è stato curato, in particolare durante la propria infanzia. Negli anni successivi si è anche evidenziato come questa alleanza può essere facilitata e/o ostacolata dalla personalità di chi cura, cioè dalla capacità di mettere in gioco la “propria umanità” e partecipazione emotiva, cercando di creare un’atmosfera di lavoro fatta di comprensione, preoccupazione e rispetto per il paziente. Quindi una capacità...

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Posted by on May 10, 2013 in Psiconcologia | 0 comments

Le solitudini estreme

Le solitudini estreme

Premessa  La condizione umana della nascita e della morte sono due estremi che hanno in comune la fragilità e la dipendenza dagli altri e che richiedono  accoglienza e  cura.  Entrambi necessitano di una famiglia e di una casa dove vivere l’evento. Il legame famigliare è caratterizzato dall’accoglienza e dall’umanizzazione dove si vive e si sperimenta la donazione e la fiducia, che rimarrà un ricordo indelebile per tutta la durata della propria esistenza e che si riattualizzerà quando la propria autonomia diminuirà ed aumenterà la necessità di dipendere dalle cure altrui. Ma la famiglia come istituzione culturale è soggetta alla storia e alle sue trasformazioni: siamo passati da una struttura rigida dei ruoli e dei valori ad una liquida dove ognuno deve essere estremamente duttile ed elastico, caratterizzato dall’omogeneità dei ruoli, con conseguente ricaduta sui figli; e dal conformismo alle idee e valori dominanti. Ne fanno le spese le diversità, la capacità di critica costruttiva e la responsabilità all’interno della famiglia.  La  nostra società è del tipo consumista,   caratterizzata dalla...

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Posted by on May 10, 2013 in Psiconcologia | 0 comments

Integrazione e gruppalità

Integrazione e gruppalità

 Il Cancro è una patologia che disorganizza, invade e distrugge la altre cellule fisiche e psichiche, con l’instaurazione della paura che é un grosso peso per il paziente ed un inquilino invadente dentro la casa, e rappresenta una minaccia per la dare una risposta a questo disagio globale, ho strutturato il mio intervento clinico ad indirizzo psicoanalitico, utilizzando la gruppalità come sonda di conoscenza e come strumento terapeutico; privilegiando l’aspetto integrativo  per cercare di riorganizzare quello che la malattia ha disgregato, facendo i conti con i limite dei fattori istituzionale dove io opero.  La lettura bioniana delle mie dinamiche e di quelle dei pazienti in gruppo, ci ha permesso di condividere l’esperienza del trauma e della separazione, attraverso il ricordare,  e ri-elaborare e rappresentare un’esperienza angosciosa senza nome, allo scopo di stimolare l’utilizzo e l’aumento della pensabilità, individuando potenzialità mai  precedentemente conosciute (capacità negativa di W.Bion). Così come hanno fatto i nostri emigranti in terra straniera, quando sconfortati si sentivano perseguitati da Dio e dal destino. La figura dello...

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