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Posted by on Jan 20, 2014 in Pubblicazioni | 0 comments

Vibrare all’unisono sulle stesse corde delle emozioni

Vibrare all’unisono sulle stesse corde delle emozioni

Post pubblicato in data 16/01/2014 sul blog Noi di Vidas da Luigi Valera Un nostro collega, Roberto Moroni, medico e responsabile per la formazione dell’area medica, ci ha inviato questo messaggio che vorrei condividere con voi: «Ieri sera ho trovato questo video che vi giro volentieri perché mi ha fatto venire in mente l’espressione vibrare sulle stesse corde delle emozioni». Ho trovato questo video interessante per mostrarvi la rappresentazione del concetto della parola ALL’UNISONO, che è un termine utilizzato in campo musicale per indicare l’effetto di due o più suoni di uguale altezza, anche se di diverso timbro, uditi simultaneamente. Questo concetto si potrebbe anche utilizzare nell’ambito della Comunicazione. L’essere umano non può non comunicare: anche il silenzio è una forma di comunicazione. Le modalità comunicative possono essere: verbale cioè quella delle parole; non verbale cioè fatta dai gesti, dalle pause e dai toni, che è il modo per la trasmissione delle emozioni e dei sentimenti, quelle che vanno direttamente al cuore senza passare dalla mente! Poi abbiamo anche la...

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Posted by on May 10, 2013 in Psiconcologia, Pubblicazioni | 0 comments

Comunicazione: la scelta di una verità

Comunicazione: la scelta di una verità

Per una reale ed autentica alleanza terapeutica L’espressione “alleanza terapeutica” dopo Freud è stata riproposta da una psicoanalista americana E. Zetrel negli anni ’50 come sorta di “partito comune contro i nemici”, cioè una collaborazione e intesa di lavoro basata sulla conoscenza e fiducia che il paziente ripone nel medico per la realizzazione di un progetto terapeutico (consenso informato). In questo contratto non sempre esplicitato, il paziente si impegna su un piano maturo-razionale ad accogliere le indicazioni e spiegazioni del medico, mentre su quello emotivo e non sempre consapevole, influenzeranno anche altri fattori come le esperienze precedenti con altri medici e/o nei confronti delle figure da cui il paziente è stato curato, in particolare durante la propria infanzia. Negli anni successivi si è anche evidenziato come questa alleanza può essere facilitata e/o ostacolata dalla personalità di chi cura, cioè dalla capacità di mettere in gioco la “propria umanità” e partecipazione emotiva, cercando di creare un’atmosfera di lavoro fatta di comprensione, preoccupazione e rispetto per il paziente. Quindi una capacità...

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Posted by on May 10, 2013 in Pubblicazioni | 0 comments

La relazione tra mente e corpo nelle situazioni al limite: Gli stati vegetativi

La relazione tra mente e corpo nelle situazioni al limite: Gli stati vegetativi

  Durante una lezione di clinica psicoanalitica sul rapporto tra mente e corpo ad un certo punto ci si è cominciati a chiedere cosa accade quando questa relazione è profondamente segnata da un corpo ferito, traumatizzato, in un certo senso privo di vita come nel caso di “occhi che non vedono”, di “corpi che non sentono” e che non percepiscono, di “menti che non pensano”, cosa accade? La riflessione su questi temi e sui risvolti che essi hanno sulla pratica clinica non è ancora sufficiente; forse si è abituati a pensare “all’altro che curiamo” come “all’altro afflitto dalla malattia mentale o da una sofferenza intrapsichica e/o familiare”, ma quando poi entra in gioco, prepotentemente, il corpo ci si deve porre tanti interrogativi che riguardano non solo il senso della malattia per quella persona, ma anche il senso della malattia per noi e per chi ne è colpito, più o meno, direttamente. In un certo qual senso credo che la pratica clinica debba tener conto di alcuni aspetti corporei più...

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Posted by on May 10, 2013 in Pubblicazioni | 0 comments

Stomia: sessualità e persona (3 di 3)

Stomia: sessualità e persona (3 di 3)

LA GESTIONE MULTIDISCIPLINARE DEL PROBLEMA: FUNZIONI, RESPONSABILITA’ E PRASSI L’operatore sanitario all’interno della relazione con il paziente è sempre rapportato con un gruppo di lavoro ed un’istituzione che sono il contesto ed il “contenitore” entro il quale spende capacità professionali e relazionali.  In particolar modo, lavorando con pazienti stomizzati, parte integrante del programma terapeutico dovrebbe essere costituito da: Una corretta informazione pre-operatoria che possa prospettare anche le conseguenze successive all’intervento e gli effetti collaterali. La presa in carico del paziente da parte di un’equipe multidisciplinare (chirurgo, infermiere, stomaterapista) per quanto riguarda la fase pre e post-operatoria e la successiva applicazione e convivenza con la stomia. L’aiuto a reintegrare nella propria identità lo schema corporeo, l’elaborazione dei cambiamenti e la possibilità di poter continuare a vivere una vita piena.   Il lavoro dell’operatore, all’interno dell’istituzione sanitaria, non è dato solo dalla collaborazione consapevole tra professionisti, ma anche dai legami inconsci che spesso intervengono nell’ambito della produttività: medici, infermieri, stomaterapisti, esercitano il proprio mandato all’interno di un’istituzione che prevede regole e...

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Posted by on May 10, 2013 in Pubblicazioni | 0 comments

Stomia: sessualità e persona (2 di 3)

Stomia: sessualità e persona (2 di 3)

PATOLOGIA NEOPLASTICA E MODIFICA DELLO SCHEMA CORPOREO: LA RELAZIONE D’AIUTO, STRUMENTO PER FACILITARE IL PROCESSO DI COPING   La relazione supportiva tra operatore sanitario e paziente si fonda sul dialogo e sull’ascolto: offrire aiuto significa possedere delle competenze per riconoscere nell’altro bisogni spesso inespressi, così come la madre dà un nome alle emozioni del suo bambino. Lo strumento fondamentale del lavoro del curante è la relazione umana: l’efficacia clinica non si esplica solo nel saper fare, ma soprattutto nel saper essere nel rapporto con il paziente. Relazionarsi è primariamente comunicazione: parole, gesti, pensieri ed attenzioni tra il curante e il paziente (spesso veicolate dal contatto fisico), i curanti somministrano sé stessi attraverso la loro capacità di ascoltare, capire, calmare e rispondere. All’interno della relazione supportava, l’operatore sanitario deve sviluppare la capacità di ascoltare e sentire le proprie emozioni positive e negative che non vengano “sedate”, ma divengano elemento importante di valutazione della relazione stessa, da parte del professionista. Questo permetterà all’operatore di acquisire gradualmente la giusta distanza relazionale tra...

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Posted by on May 10, 2013 in Pubblicazioni | 0 comments

Stomia: sessualità e persona (1 di 3)

Stomia: sessualità e persona (1 di 3)

LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA NELLA POPOLAZIONE STOMIZZATA E INCONTINENTE La sessualità si colloca nella quotidianità di ciascuno di noi come elemento e spinta fondamentale per la realizzazione di sé, della propria identità e della propria storia. Parlare di sessualità significa affrontare degli aspetti di sé molto profondi e quando il tema della sessualità si incontra con quello di malattia, emergono in primo piano i concetti di esperienza del limite insieme a quello di creatività che sono parte integrante dell’identità. La sessualità ha a che fare con il senso di soddisfazione, di pienezza esistenziale e con il rafforzamento dell’autostima: tutti aspetti centrali nella formazione della propria identità. Ma parlare di sessualità significa anche affrontare ed uscire dai non detti, dai timori e dalla vergogna che spesso accompagnano questo aspetto della vita. Quando sussiste una situazione di malattia, quest’ultima funge da amplificatore della consapevolezza del senso del limite, che diviene gradualmente presente nella percezione di sé e delle proprie relazioni sociali, affettive e sessuali. Spesso i rapporti affettivi assumono un diverso...

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